Le gru a torre nei cantieri di tutta Italia Gru a torre Vendita e noleggio gru Vendita e noleggio gru

Caratteristiche principali serie CITYMATIC

Sono gru tradizionali dell’ultima generazione, a montaggio rapido con autogru ...
Costituite da pochi componenti, interi gruppi assiemati in fabbrica e sprovviste di mezzi propri di sopraelevazione.

Questa configurazione moderna delle gru tradizionali risulta nettamente più economica nell’acquisto, trasporto, montaggio, manutenzione, immagazzinamento ed in altre parole, nella gestione dell’apparecchio. La gamma prevede sbracci sino a m. 70.

Coerenti con la scelta progettuale di semplificare l’apparecchio e di abbatterne tempi di installazione e costi, sono stati impiegati acciai ad alta resistenza e profili di grande spessore, per contenere ingombri e pesi; tutti gli accoppiamenti sono spinati; il basamento è sprovvisto di puntoni ed è costituito da una crociera in travi scomponibili, con o senza gruppi di traslazione; gli elementi di torre sono monolitici e hanno una sezione da m. 1,05 a m. 1,60 ed una lunghezza di m. 12, o sottomultipli; la freccia ha dimensioni contenutissime; la controfreccia in travi ha una lunghezza minima ed è collegabile con la cuspide e la cabina alla piattaforma girevole, impregiudicata la possibilità di scomporre i componenti, se necessario. Quest’ultimo insieme è costituito da un piano rotante con la volata, su cui sono alloggiati i principali organi elettromeccanici.

Vengono prodotte in due configurazioni con, o senza cuspide e tiranti, rispettivamente sino a settanta e sessanta metri di sbraccio.

CON CUSPIDE E TIRANTI (STANDARD)
Il basamento smontato non occupa praticamente spazio; gli elementi di torre vengono affiancati sino a m. 1,20 di sezione, occupano l’intera lunghezza del mezzo di trasporto e lasciano ancora spazio ad altri componenti; la cuspide, i settori di freccia, la controfreccia, la piattaforma girevole ed i blocchi del contrappeso si inseriscono negli spazi liberi, completando il carico. Il trasporto richiede così un solo autotreno per i modelli sino a quarantasei metri di sbraccio e non oltre m. 32 di altezza; due autotreni per i modelli sino a cinquantaquattro metri di sbraccio, limitatamente ad un’altezza di m. 19; tre autotreni per gli altri, purchè con sezione di torre da m. 1,20. I modelli con sezione di torre da m. 1,60 richiedono invece cinque/sei autotreni.
Rientrano nel piano di carico tutti gli accessori, i blocchi del contrappeso ed è esclusa la sola zavorra di base per macchine con carro.
Gli elementi di torre leggeri con sezione da m. 1,60 possono equipaggiare i modelli A 794/806, a richiesta e/o per conseguire altezze speciali, con un maggior onere di trasporto. Questa sezione è di serie sul modello A 903 con m. 70 di sbraccio.
L’assiemaggio del basamento e della volata avviene a terra, per poi procedere con pochi tiri di autogru al montaggio del tutto. E’ richiesta un’autogru da circa sessanta tonnellate per 4-12 ore, rispettivamente dal- l’apparecchio più piccolo a quello più grande, previo scarico e posizionamento nel luogo d’installazione. Il peso di tutte le parti, così come il loro bilanciamento, è volutamente contenuto e predisposto.
La manutenzione è sensibilmente ridotta, grazie alle più favorevoli reazioni in opera di una torre monolitica con pochi accoppiamenti spinati; a strutture realizzate in acciaio ad alta resistenza e di grosso spessore, come già detto; ad una controfreccia corta, che limita l’inerzia della volata; all’assiemaggio di interi gruppi in fabbrica e non in cantiere; al ridotto numero di pezzi e componenti, che limitano le perdite ad ogni trasferimento.

SENZA CUSPIDE E TIRANTI (FLAT TOP)
Questa configurazione ripropone la soluzione costruttiva della volata degli apparecchi degli anni cinquanta; limita le interferenze in altezza in cantieri congestionati da più gru; consente di montare il braccio, settore per settore, qualora non vi sia lo spazio per assemblarlo a terra; riduce il numero di collegamenti della volata e marginalmente i tempi d’installazione.
Comporta però maggiori ingombri e pesi, che penalizzano soprattutto i trasporti ed in assenza di sostegno, le reazioni in opera del braccio sono più elastiche.
Fanno eccezione i modelli A536 e A 546, che impegnano sino a m. 24 un solo autotreno. Gli altri richiedono da un minimo di due sino a sei autotreni.

Tempi brevi e spese di esercizio contenute, con un rapporto tra trasporto, montaggio e manutenzione di uno a due, rispetto all’equivalente configurazione tradizionale. Risultato conseguito, grazie ad una progettazione che ha privilegiato i servizi, oltre alle prestazioni.

Questi mezzi sono destinati all’edilizia civile e/o industriale, di altezza contenuta; vengono prodotti con, o senza carro, in postazione fissa, o traslante su binario.

SCHEDA TECNICA
- strutture principali in acciaio FE 510C ad alta resistenza, accoppiamenti spinati, sedi alesate
- accessi, balconcini, scale, pianerottoli, cestello, bulloneria, perneria e funi galvanizzate
- cuspide a cavalletto per contenere l’ingombro e semplificare il montaggio, prevista a sforzi differenziati rispetto al braccio (per apparecchi STANDARD con cuspide e tiranti)
- freccia iperstatica ad uno, o due tiranti, per contenere le deformazioni, l’esposizione al vento e l’ingombro (per apparecchi STANDARD con cuspide e tiranti)
- minor ingombro in altezza e possibilità di montare il braccio settore per settore (per apparecchi FLAT TOP senza cuspide e tiranti )
- cestello zincato per la manutenzione della freccia
- controfreccia in travi di contenuta lunghezza, per limitare l’ingombro, l’inerzia della volata e la potenza di rotazione
blocchi del contrappeso in calcestruzzo, previsti per il massimo sbraccio
- dispositivo, o falconcino di servizio per l’installazione di un paranco
- piattaforma girevole con alloggiamenti indeformabili dei principali organi elettromeccanici e dei dispositivi di sicurezza, per semplificare il montaggio, i collegamenti, la manutenzione e l’immagazzinamento
- elementi di torre monolitici di sezione da m. 1,05 a m. 1,60 e lunghezza di m. 12, o sottomultipli, con ridotto numero di accoppiamenti spinati
- carro a crociera in travi scomponibili, senza puntoni, con martinetti per il livellamento e predisposizione per i gruppi di traslazione
- zavorra di base in calcestruzzo per macchina in postazione fissa appoggiata su carro, a richiesta
- ruotismi su cuscinetti e riduttori ad ingranaggi epicicloidali a bagno d’olio
- ralla di rotazione, precaricata e trattata termicamente, con dentatura interna ed impianto centralizzato di lubrificazione (ALFALUB I)
- impianto centralizzato di lubrificazione della ralla con pompa idraulica e comando dal basso (ALFALUB II), a richiesta
- rotazione a regolazione continua di velocità e micro con controllo elettronico mediante rallentatori (SECAS III)
- distribuzione a due velocità, o su richiesta, a regolazione continua di velocità e micro con controllo elettronico mediante rallentatori (SECAS III) – di serie sui modelli A 794/795/806/807/903
- argano standard di sollevamento a tre velocità con portata sino a Kg. 6000 con tiro in seconda
- argano elettronico a regolazione continua di velocità con variatore di frequenza sino a Kg. 6000 con tiro in seconda, a richiesta (MULTILIFT)
- applicazione monotrifase (DEFAS) sul modello A 536, senza penalizzare le velocità dell’alimentazione trifase, a richiesta
- traslazione in retta, od in curva, rispettivamente con carrelli fissi, o snodati, a regolazione continua di velocità e micro con controllo elettronico mediante rallentatori (SECAS III)
- ruote di traslazione in acciaio fucinato, con fascia al rotolamento trattata termicamente
- tiro in quarta sino a Kg. 12000, senza penalizzazione delle portate rispetto al tiro in seconda
- benna zincata con scarico centrale, o laterale a richiesta, di capacità pari alla portata in punta
- cabina pensile rotante, posizionata fuori dal raggio d’azione del braccio, con accesso protetto, illuminazione, sedile ergonomico, - tergicristalli, vetri infrangibili ad apertura a compasso, termoconvettore e manipolatore asportabile, a richiesta, equipaggiabile con manipolatori incorporati nei braccioli del posto di comando, strumentazione ausiliaria e condizionatore
- sblocco automatico della rotazione dal posto di comando
- telecomando con pulsantiera,o manipolatore a richiesta–di serie sui modelli A 694/695/794/795/806/807/903
- radiocomando con manipolatore, o pulsantiera a richiesta, esclusi i modelli A 794/795/806/807/903
- armadio elettrico in acciaio inox, con interruttori magnetotermici sul circuito di comando, cablaggi numerati, duplicazione elettrica delle funzioni elettroniche, etc.
- verniciatura ad immersione con doppia mano di smalto al cromo-zinco (DEPAS), o a richiesta, freccia, controfreccia e torri zincate a caldo (SILBERPUNKT)
- grado di finitura superiore agli standards settoriali: protezione parti elettriche IP54D – funi NRHD, scale, piattaforma, cestello e benna zincate - quadro elettrico in acciaio inox AISI 316 da 15/10
- costruzione a norme DIN e dispositivi di sicurezza secondo la Direttiva Macchine Europea “CE”


Le gru a torre della serie CITYMATIC